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La poesia è un algoritmo

La bellezza del codice e il codice della bellezza

Ci avevo riflettuto da tempo: così come per i matematici e i fisici la formula ideale è elegante, quindi ha un valore anche estetico, allo stesso modo i programmatori potrebbero vedere nelle stringhe di codice un forma rarefatta di bellezza. Infatti, qualche giorno fa, mi imbatto nell’articolo di Marta Serafini sul Corriere, che cita il saggio di Vikram ChandraGeek Sublime, The Beauty of Code, the Code of Beauty (Il supremo secchione, la bellezza del codice, il codice della bellezza).

Nell’introduzione di questo libro si nomina il manifesto del programmatore Paul Graham nel quale si legge che i coder (scrittori di codice informatico) si considerino artisti come i pittori e gli architetti.

Chandra mette in risalto la creatività del codice di programmazione e definisce i social media, le app e i software «filtri attraverso i quali manipoliamo la realtà e a nostra volta ne siamo manipolati».

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L’avanguardia musicale si chiama Radiohead

Dopo il regalo “obbligatorio” di Apple e U2, che ha scatenato un vespaio di polemiche nel mondo musicale e le proteste di alcuni utenti (ma forse anche questo era l’obiettivo dell’operazione, il primo passo di una nuova collaborazione tra Apple e U2), arriva la notizia del nuovo album solista di Thom Yorke, il geniale leader dei Radiohead, una delle band più innovative del XXI secolo. Anche questo album sarà distribuito in formato digitale, però su BitTorrent.

Un album “freemium” scaricabile da BitTorrent
Come riporta Rolling Stone Italia, si può scaricare gratis una traccia (A brain in a bottle) e il suo video. Se si vuole l’album completo bisogna pagare 6 dollari (4,72 euro).  Il lancio dell’album è stato accompagnato da un comunicato stampa di Thom Yorke e Nigel Godrich che dice:

Stiamo usando una nuova versione di BitTorrent per distribuire un nuovo disco di Thom Yorke. È un esperimento.

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Gli U2, la Apple e la musica gratis

Alla fine dell’ultimo Keynote della Apple, durante il quale Tim Cook ha presentato iPhone 6 e iWatch, gli U2 sono saliti a sorpresa sul palco e hanno suonato The Miracle (of Joey Ramone). Dopo il mini-concerto e un siparietto con Tim Cook, hanno annunciato che il loro tredicesimo album di studio Songs of Innocence sarabbe stato distribuito gratuitamente sull’iTunes Store a partire da quel momento. I possessori di iTunes e di un account Apple hanno potuto scaricare il nuovo album degli U2, tramite la tecnologia iCloud, semplicemente andando nella sezione Album del proprio player.

Un album entrato nella storia

Un’altra azione filantropica da parte della band di Bono, sempre in prima linea nelle cause umanitarie? Non esattamente. È più probabile che si tratti della più grande operazione di marketing degli ultimi anni. Songs of Innocence è finito nello stesso momento nelle librerie musicali di 500 milioni di persone. Non è mai successo nella storia della musica e del marketing che un disco abbia raggiunto contemporaneamente così tante persone.

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“Effetto San Matteo”: dai Vangeli ai social network

Il primo a parlare di effetto San Matteo fu il sociologo Robert Merton. In sintesi questo principio dice: il ricco diventerà sempre più ricco e il povero sempre più povero. La definizione proviene dal verso biblico del Vangelo secondo Matteo 25, 29:

Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha.

La gratitudine è la vera moneta sociale

Dietro un’apparente ambiguità che potrebbe sembrare cinismo, si cela un concetto fondamentale: la gratitudine, che si traduce in atteggiamento mentale e spirituale. La morale potrebbe essere: soltanto chi è grato di quello che ha, otterrà quello che desidera. Chi è avido, invece, non otterrà nulla, ma, anzi, perderà anche tutto quello che ha. Domitilla Ferrari nel suo libro “Due gradi e mezzo di separazione” dice efficacemente:

Innanzitutto, devi dare prima di ricevere, e anche prima di avere bisogno di ricevere.

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Il rovescio delle cose

Guardando le cose in tutta semplicità, ingenuamente: cosa “fanno” le cose senza di noi? Che aspetto ha la stanza che si è abbandonata? Il fatto più perturbante potrebbe proprio essere che tutto al nostro ritorno sia lì “come se nulla fosse stato”.

La cultura si è insediata sul dorso delle cose, come se fossero il suo scenario più familiare. Il davanti è chiaro e rischiarato, ma nessun uomo sa ancora di cosa è fatto il dorso delle cose, che noi ci limitiamo a vedere, né sa di cosa è fatto il sotto delle cose, in cui tutto fluttua.

(Ernst BlochIl rovescio delle cose)