Chi è Paolo Musano

L'avatar di Paolo Musano

Mi chiamo Paolo Musano e sono un social media manager e copywriter freelance.

Sono un migrante digitale (ho creato il mio primo blog quando c’erano i modem 56k) che coniuga la passione per la tecnologia con quella dei libri.

Ho abitato a Gioia del Colle (per qualche giorno), a Potenza (da fanciullo), a Matera (da adolescente), a Padova (quando ho cominciato l’università e mi sono iscritto a Psicologia), a Urbino (dove ho proseguito i miei studi e ho conseguito due lauree – Psicologia e Informazione, Media, Pubblicità – e un master – Counseling and Coaching Skills), a Siena (dove ho creato una SRL con un amico ingegnere informatico che sviluppava siti aziendali e ho fatto per qualche anno il SEO – Esperto in Ottimizzazione per i Motori di Ricerca – e l’imprenditore digitale) e a Firenze. Dal 2019 vivo a Vercelli.

La città che ho abitato ciclicamente e che mi ha lasciato l’imprinting più grande è stata Urbino. All’interno delle sue mura la vita sembra scorrere più intensa e veloce, come se quel piccolo paese rinascimentale fosse allegramente e inconsapevolmente sull’orizzonte degli eventi di un buco nero. Qui ho avuto le mie prime esperienze letterarie (scrivendo e pubblicando due romanzi con il Collettivo Idra) e nel 2016 sono entrato nel social media team del Festival del giornalismo culturale, diretto da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini.

Ho lavorato nell’area comunicazione di diversi festival culturali. Sono stato parte attiva anche di progetti editoriali e giornalistici. Nel 2014 ho partecipato ai corsi della Data Driven Journalism School, un laboratorio pionieristico sul giornalismo e lo storytelling basati sui dati, creato da Gianni Riotta e Linda Bernstein. Nel 2016 ho partecipato alla fondazione e alla progettazione della Scuola Open Source di Bari. Lo stesso anno, nell’ambito del progetto Museomix, un hackaton culturale di 3 giorni, ho remixato il Museo Tolomeo di Bologna, creando un prototipo di fruizione dello stesso basato sull’esperienza tattile e uditiva. Nel 2017 sono stato scelto, attraverso un bando, come Senior Linker per il progetto Build-Up della Fondazione Matera 2019, un percorso europeo di capacity building riservato agli operatori socio-culturali del Sud Italia.

Adesso aiuto privati e aziende a gestire e a sfruttare al massimo la loro presenza online, con gli strumenti giusti, all’interno degli ambienti digitali. Tra le cose che posso fare per voi: consulenza digitale, gestione social media, copywriting, grafica per social media, kit per Instagram (pacchetti di fotografie ottimizzati per i social media). Potete scrivermi qui: paolomusano@gmail.com. Gli altri contatti li trovate cliccando sulla foto qui sotto.

Che ne pensi di Paolo Musano?

Come parlare con me

Sono qui anche per costruire relazioni. E le relazioni sono fatte di conversazioni. Ecco come potete comunicare con me.

Telegrammi (fino a 280 battute):

Seguitemi su Twitter qui: @paolomusano. Chiedetemi qualcosa citandomi con la @ ed io risponderò.

Una chiacchierata al bar, magari parlando di libri:

Potete seguirmi e aggiungermi su Facebook. Se siete bibliofili, troverete pane per i vostri denti. Ho una pagina per nerd letterari: Il Sogno dello Psicopompo.

Quello che posso fare per voi:

Se volete dare un’occhiata a quello che ho fatto e che posso fare, mi trovate in giacca e cravatta su Linkedin.

Mindware, cioè software per la mente:

Sono un bibliofilo, sono stato molto condizionato da Umberto Ecoquello che leggo dice molto di me. Le mie recensioni di libri le trovate anche su Medium, nelle mie stories di Instagram e su Goodreads.

Dove si nascondono i tramonti:

Avete indovinato. Proprio lì (e anche qui e qui). Quello su cui indugia il mio sguardo è solo l’inizio. Il resto lo immagino.

Guardate pure attraverso le finestre:

Una cosa che mi affascina sin da bambino è guardare attraverso le finestre delle case, di notte. Immaginare vite che non ci appartengono. In un certo senso possiamo farlo anche sul web. Ad esempio su Pinterest (un social che mi piace tantissimo). Se vi fate un giro sul mio profilo, capirete subito quello che mi piace e mi interessa. Scoprirete che ho scritto un ebook di poesia (provate a cliccare su una citazione), che c’è un modo diverso di visitare questo blog e che mi trovate spesso “fuori casa”.

Forse sentiamo le stesse cose:

C’è un modo splendido per ricordare, costruire mondi possibili ed esplorare universi emozionali. Ciò che vibra all’unisono, come nell’entanglement quantistico, in qualche modo, poi diventa sempre legato.


Ancora meglio di Whatsapp:

Se vi unite al mio canale Telegram, vi aggiornerò sullo smartphone di tutto quello che scrivo, quello che mi interessa e ci metterò pure tanti link (non tutti insieme) su: libri e bibliofilia, tecnologia, serie TV, fantascienza, intelligenza artificiale, innovazione digitale e roba nerd degna di Sheldon Cooper.

Sapete che c’è di nuovo?

Ci sono tante cose belle di cui scrivere. E di solito non manco mai a un appuntamento. Però, se volete essere sicuri di beccarci, iscrivetevi alla newsletter. Cercherò di metterci sempre una sorpresa.

La cara vecchia comunicazione asincrona:

Se volete scrivermi una mail, potete farlo qui: paolomusano@gmail.com. Non è detto che lo faccia subito, ma vi risponderò. Andate, però, dritti al punto.

Laggiù nell’offline:

Sono un materano wanderluster. Ho girato parecchio e abitato in tante città, soprattutto a Padova, Siena, Firenze e Urbino (un social network fatto non di bit ma di mattoni, per citare Lella Mazzoli). Ora vivo a Vercelli. Per una chiacchierata davanti a un caffè, una consulenza o una dritta sulla migliore panissa, ci sono.