Paolo Musano

Geek. Amante della bellezza, dei libri e della tecnologia. Coltivo la radice spirituale dell'essere digitale.

Più sai, più trovi (più acchiappi)

Il fisico teorico Yi-Cheng Zhang, a proposito della ricerca del proprio partner costruita sul desiderio di una relazione duratura, dice:

Quando l’informazione è molto imprecisa, l’intero sistema si rompe in piccoli gruppi poiché intrinsecamente non c’è necessità di cercare partner più affini in un ambiente più ampio. Man mano che aumenta la precisione [della ricerca] si allargano gli ambienti e cresce la qualità degli incontri. Se l’informazione è molto imprecisa e primitiva, l’individuo non sarà stimolato abbastanza da far emergere le sue qualità latenti, poiché si convincerà che non saranno apprezzate abbastanza. Allo stesso modo, un individuo non può desiderare molto in una società con poche informazioni, poiché è forzato a essere realistico. I gusti, persino i più frivoli, hanno bisogno di tempo per svilupparsi.

Zhang, in pratica, dimostra che più l’informazione tende a zero, più le nostre decisioni assomigliano ad un problema di ottimizzazione, il che detto in altre parole assomiglia all’accontentarci.

Stranezza, novità e difficoltà: i tre asset del cambiamento

Ognuno (tranne quelli che Eraclito chiamerebbe i “dormienti”) si rende conto che viviamo un presente di grandi cambiamenti. I media sono complici nel costruire una visione che rappresenta questi cambiamenti quasi esclusivamente attraverso una cronaca in tempo reale di una crisi che investe tutte le sfere: da quella economico-finanziaria a quella socio-antropologica. Ma il modo migliore per uscire da questa crisi, non è sezionarla dal punto di vista concettuale per cercare di capirla, né sottolineare le piccole e grandi tragedie quotidiane (dal precariato ai licenziamenti al fallimento di stati come la Grecia). È affrontare di petto il cambiamento e cavalcarlo, per essere dentro il futuro e non trovarsi intrappolati in un presente che non esisterà più. Be the change, come ci ha insegnato Occupy Wall Street, significa non solo essere i protagonisti dei cambiamenti che vogliamo vedere nel mondo, ma anche essere pronti a quelli che non possiamo prevedere. È necessaria, quindi, un forma mentis veloce e fluida che dovrebbe assecondare i tre asset del cambiamento: la stranezza, la novità e la difficoltà.

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