Chi è Paolo Musano

Quello che lo sono, lo ero sin da piccolo (questo conferma la teoria della “ghianda” di James Hillman). Vale a dire: nonni, genitori e parenti mi hanno ricordato che tutti i miei principali interessi e inclinazioni hanno cominciato a fiorire già da piccolissimo:
- sin dai tempi dell’asilo, creavo fumetti e piccoli libri sui miei quadernetti;
- già prima di imparare a leggere, sfogliavo voracemente i libri che trovavo in casa e se non trovavo nulla, passavo ore cercando di decifrare le voci dell’Enciclopedia Treccani;
- non sapevo ancora cosa fosse un pianoforte o una tastiera, ma abbastanza presto ho cominciato a picchiettare le dita sui tavoli (ho amato immediatamente la musica);
Al liceo ero il classico nerd (e all’epoca, a differenza di oggi, era un insulto), tutto film, computer e videogiochi. Questo non mi ha aiutato molto a livello sociale. Ma negli anni successivi mi ha dotato di una naturale e spiccatissima propensione a “dialogare” con qualsiasi tipo di macchina e tecnologia.
Ora che viviamo nell’Era dell’Intelligenza Artificiale, finalmente mi sto prendendo la mia rivincita. 😎
Sono un copywriter e ghostwriter freelance con una grande passione per i libri e la tecnologia (sin dai primo rilascio di ChatGPT, faccio esperimenti con le IA generative: nel corso degli anni mi sono specializzato anche in prompt design.).
Sono laureato in Psicologia Clinica con una tesi su Woody Allen. Ho una 2ª laurea in Informazione, Media, Pubblicità e un master in Counseling and Coaching Skills.
Ai tempi dell’università ho co-fondato un collettivo di scrittori e una compagnia di teatro amatoriale. (È allora che ho capito che, con le persone giuste – sottolineo GIUSTE -, le cose si posso realizzare più facilmente.)
Amo la fotografia (passione riscoperta durante il lockdown, con i complimenti di Oliviero Toscani per un mio autoritratto, durante una masterclass).
Sono un produttore e “musicista” autodidatta. Ho pubblicato 8 album su Spotify.
