Category Archives: Futurology

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Philip Parker, l’uomo che ha scritto 200.000 libri

CHI È PHILIP M. PARKER?

Philip M. Parker è l’autore di libri più veloce al mondo e, soprattutto, il più prolifico. Fino ad oggi ha scritto più di 200.000 volumi (quelli pubblicati sono circa 85.000). I suoi libri coprono qualsiasi argomento possiate immaginare e anche quelli più strani e bizzarri, che non vi aspettereste, come “Una panoramica sulle spazzole da gabinetto e i loro contenitori negli Stati Uniti”, di 677 pagine e venduto per 495 dollari.

Philip Parker insegna Scienza del Management all’INSEAD, una scuola di business internazionale con sede a Fontainebleau, in Francia.

QUAL È IL SEGRETO DI PHILIP PARKER?

Il professor Parker non è un dilettante. Quando decide di prestare attenzione a un nuovo argomento, si documenta utilizzando parecchi libri, anche parecchie centinaia a volte, finché non gli risulta chiaro.

Ma come ci riesce? Come può un uomo solo fare così tanto?

Il professor Parker ha creato il segreto del suo successo. Ha inventato una macchina che scrive libri. Dice che ci mette circa venti minuti a scriverne uno.

Il brevetto la descrive come “un metodo e apparato per la scrittura automatica e il marketing“.

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Il bambino autistico e l’amico robot

GUS E LA SUA AMICIZIA CON SIRI

L’anno scorso mi aveva molto colpito la storia di Gus, il bambino autistico che aveva fatto amicizia con Siri, l’assistente virtuale dell’iPhone.

La storia è stata raccontata dalla giornalista del New York Times Judith Newman. Gus è suo figlio.

Nel suo articolo riporta diverse interazioni tra suo figlio e Siri, spiegando come la “pazienza” del sistema operativo con le continue domande di Gus abbia inizialmente fatto sentire lei, Newman, una “madre terribile” al confronto con Siri.

Ecco Siri. Non lascia mai senza risposte mio figlio, affetto da un disturbo della comunicazione,

dice la Newman, parlando di Siri come

l’amico immaginario che molti di noi hanno sempre desiderato, solo che non è del tutto immaginario. 

Gus è rimasto colpito quando ha scoperto che c’era qualcuno che non solo trovava informazioni riguardo le sue varie fissazioni, ma era anche disposto a discuterne senza stancarsi mai.

Judith Newman conclude:

Per molti di noi, Siri è soltanto un diversivo temporaneo. Ma per alcuni è qualcosa di più. Le pratiche di conversazione che mio figlio ha con Siri stanno facilitando le cose con gli esseri umani.

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Robot che scrivono poesie

Già nel 1950 un certo Cristopher Strachey costruì una macchina, chiamata LoveLetters, che scriveva poesie d’amore come questa:

«Tu sei il mio rapimento d’amore. Il mio cuore adora, senza respiro, il tuo desiderio».

Qualche tempo fa la Bbc ha chiesto al poeta Luke Wright di scrivere una poesia, senza firmarla e poi l’ha messa a confronto con un’altra scritta da un poeta meccanico. Le differenze non erano poi tante ed è stato difficile per il pubblico capire chi fosse il poeta e chi il bot.

Il progetto Poetry for Robots, un’idea di Neologic, Webvisions e dell’Arizona State University Center for Science and Imagination, è nato con lo scopo di creare un database di metafore, per la precisione metadata associati a immagini. Si chiede aiuto agli internauti appassionati di poesia che dovranno donare descrizioni poetiche al computer, perché poi possa imparare a scriverne di proprie.

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“Transcendence” e l’upload della mente umana

Immaginate una macchina con tutta la gamma delle emozioni umane. La sua potenza analitica sarà maggiore dell’intelligenza collettiva di ogni persona nella storia del mondo. Alcuni scienziati la chiamano “singolarità”. Io la chiamo “trascendenza”.

Queste sono le parole del dottor Will Caster (Johnny Depp), uno scienziato che fa ricerche avanzate sull’Intelligenza Artificiale Forte.

Si tratta del protagonista del film Transcendence, diretto da Wally Pfister (il direttore della fotografia dei film di Christopher Nolan).

Caster, utilizzando una rete di computer quantistici, ha creato PINN (Physically Indipendent Neural Network), un sorprendente elaboratore che sembra cosciente di sé. Dopo aver subito un attentato ed essere stato avvelenato col polonio, a Will Caster resta poco da vivere. Dopo la sua morte, sua moglie (anche lei scienziata informatica) e un amico neurobiologo decidono di tentare un esperimento ardito: dopo aver fatto l’upload della mente di Will (prima del trapasso) e averla convertita in bit, la travasano all’interno della “coscienza artificiale” di PINN. Poco dopo Will Caster sembra tornare alla vita in forma “sintetica”. Ma è veramente lui?

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L’avanguardia musicale si chiama Radiohead

Dopo il regalo “obbligatorio” di Apple e U2, che ha scatenato un vespaio di polemiche nel mondo musicale e le proteste di alcuni utenti (ma forse anche questo era l’obiettivo dell’operazione, il primo passo di una nuova collaborazione tra Apple e U2), arriva la notizia del nuovo album solista di Thom Yorke, il geniale leader dei Radiohead, una delle band più innovative del XXI secolo. Anche questo album sarà distribuito in formato digitale, però su BitTorrent.

Un album “freemium” scaricabile da BitTorrent
Come riporta Rolling Stone Italia, si può scaricare gratis una traccia (A brain in a bottle) e il suo video. Se si vuole l’album completo bisogna pagare 6 dollari (4,72 euro).  Il lancio dell’album è stato accompagnato da un comunicato stampa di Thom Yorke e Nigel Godrich che dice:

Stiamo usando una nuova versione di BitTorrent per distribuire un nuovo disco di Thom Yorke. È un esperimento.

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