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Pagina della gratitudine

Non ho un lavoro fisso. È la dura legge del freelance. Questo vuol dire che la scrittura non sempre è una passione sostenibile. Lo sarebbe se diventasse una professione (ma non lo è ancora). Se apprezzate quello che ho fatto finora e volete aiutarmi nella mia attività di blogging, curation e nei miei progetti letterari (e fotografici), potete fare una donazione. Anche un caffè. Cercherò di ricambiare meglio che posso la vostra gratitudine. 🙂

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GRAZIE A TUTTI!

Ebook e libri di carta

In questa pagina trovate quello che ho pubblicato su carta e su ebook.

Le poesie di Paolo Musano

Questo ebook, aggiornato regolarmente come un software, contiene le poesie che ho cominciato a scrivere dopo il liceo, quando mi sono iscritto all’università. Prima di arrivare a una versione digitale, ha subito molte incarnazioni. Dopo una pausa di qualche anno, è di nuovo disponibile per il download gratuito sull’iBooks Store (qui potete scaricarlo in PDF).


Social Singles by Collettivo Idra

“Social singles” è il primo romanzo collaborativo pubblicato con il Collettivo Idra. Tre coppie per tre storie d’amore nate sui social network. Piero e Jennifer s’incontrano, si conoscono, si piacciono… attraverso Facebook. Carlo e Sabrina incrociano le loro strade con la complicità di una mail inviata per sbaglio. Mauro e Caterina hanno in comune la passione per i libri che condividono su aNobii e, recensione dopo recensione, finiscono per aprirsi l’uno all’altra.


Tutto il resto è rasta by Collettivo Idra

Il secondo romanzo collaborativo pubblicato con il Collettivo Idra. Cinque amiche, lo “Squinternat Quintet”, si riscoprono ragazze pronte a riscattare una vita all’insegna della routine. Matrimoni falliti e tradimenti: validi motivi per ricominciare. E un viaggio nuovo per tutte, in una Giamaica dai colori vibranti, a caccia di emozioni forti e follie d’amore.

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Come parlare con me

Ho aperto questo blog per una profonda passione per la scrittura, per nerditudine e anche un po’ per narcisismo. Ma soprattutto sono qui per costruire relazioni. E le relazioni sono fatte di conversazioni. Ecco come potete comunicare con me.

Telegrammi (fino a 280 battute):

Seguitemi su Twitter qui: @paolomusano. Chiedetemi qualcosa citandomi con la @ ed io risponderò.

Una chiacchierata al bar:

Potete seguirmi e aggiungermi su Facebook. Se vi piacciono gli approfondimenti e le riflessioni, potete passare a trovarmi anche su Medium. Lì potrete applaudire (già, proprio così), rispondere a un articolo, in tutta calma, facendo ampi respiri, sottolineare e twittare estratti di testo.

Quello che posso fare per voi:

Se volete dare un’occhiata a quello che ho fatto e che posso fare, mi trovate in giacca e cravatta su Linkedin.

Mindware, cioè software per la mente:

Sono un bibliofilo, sono stato molto condizionato da Umberto Ecoquello che leggo dice molto di me.

Dove si nascondono i tramonti:

Avete indovinato. Proprio lì. Quello su cui indugia il mio sguardo è solo l’inizio. Il resto lo immagino.

Guardate pure attraverso le finestre:

Una cosa che mi affascina sin da bambino è guardare attraverso le finestre delle case, di notte. Immaginare vite che non ci appartengono. In un certo senso possiamo farlo anche sul web. Ad esempio su Pinterest (un social che mi piace tantissimo). Se vi fate un giro sul mio profilo, capirete subito quello che mi piace e mi interessa. Scoprirete che ho scritto un ebook di poesia (provate a cliccare su una citazione), che c’è un modo diverso di visitare questo blog e che mi trovate spesso “fuori casa”.

Forse sentiamo le stesse cose:

C’è un modo splendido per ricordare, costruire mondi possibili ed esplorare universi emozionali. Ciò che vibra all’unisono, come nell’entanglement quantistico, in qualche modo, poi diventa sempre legato.


Ancora meglio di Whatsapp:

Se vi unite al mio canale Telegram, vi aggiornerò sullo smartphone di tutto quello che scrivo, quello che mi interessa e ci metterò pure tanti link (non tutti insieme) su: tecnologia, serie TV, fantascienza, intelligenza artificiale, innovazione digitale e roba nerd degna di Sheldon Cooper.

Sapete che c’è di nuovo?

Ci sono tante cose belle di cui scrivere. E di solito non manco mai a un appuntamento. Però, se volete essere sicuri di beccarci, iscrivetevi alla newsletter. Cercherò di metterci sempre una sorpresa.

La cara vecchia comunicazione asincrona:

Se volete scrivermi una mail, potete farlo qui: paolomusano@gmail.com. Non è detto che lo faccia subito, ma vi risponderò. Andate, però, dritti al punto.

Laggiù nell’offline:

Sono di Matera, ma in questo periodo vivo a Urbino, una città campus abitata solo da studenti universitari: nel Rinascimento era considerata la Città Ideale, alcuni la considerano il Paese dei Balocchi, mentre altri, come la mia prof Lella Mazzoli, pensano che sia un social network fatto non di bit ma di mattoni. Se capitate qui nelle Marche per turismo o qualche progetto creativo, fatemi sapere. Potremmo incontrarci e prendere un caffè. Abito nel centro storico di Urbino, più o meno da queste parti:


Stranezza, novità e difficoltà: i tre asset del cambiamento

Ognuno (tranne quelli che Eraclito chiamerebbe i “dormienti”) si rende conto che viviamo un presente di grandi cambiamenti. I media sono complici nel costruire una visione che rappresenta questi cambiamenti quasi esclusivamente attraverso una cronaca in tempo reale di una crisi che investe tutte le sfere: da quella economico-finanziaria a quella socio-antropologica. Ma il modo migliore per uscire da questa crisi, non è sezionarla dal punto di vista concettuale per cercare di capirla, né sottolineare le piccole e grandi tragedie quotidiane (dal precariato ai licenziamenti al fallimento di stati come la Grecia). È affrontare di petto il cambiamento e cavalcarlo, per essere dentro il futuro e non trovarsi intrappolati in un presente che non esisterà più. Be the change, come ci ha insegnato Occupy Wall Street, significa non solo essere i protagonisti dei cambiamenti che vogliamo vedere nel mondo, ma anche essere pronti a quelli che non possiamo prevedere. È necessaria, quindi, un forma mentis veloce e fluida che dovrebbe assecondare i tre asset del cambiamento: la stranezza, la novità e la difficoltà.

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