La “catena della gentilezza” di Oprah Winfrey

LA “KINDNESS CHAIN” DI OPRAH

Oprah Winfrey, la regina americana dei talk show, ha promosso un’iniziativa che da qualche anno coinvolge la società americana, e non solo. L’ha chiamata Kindness Chain, catena della gentilezza.

Sul suo sito spiega passa passo in cosa consiste.

Inizia una Catena della Gentilezza. È un modo semplice ma potente di usare la tua vita e connetterla a quella degli altri.

Praticare atti di gentilezza è uno dei modi migliori e più veloci per migliorare la tua vita.

Tutto quello che devi fare per cominciare la tua Catena della Gentilezza è fare qualcosa di carino per qualcun altro. Questo è tutto! Incoraggialo, poi, a “passare la mano” in mondo che la catena non si rompa.

In pratica, Oprah ha invitato ogni spettatore a fare qualcosa di buono per un’altra persona (possibilmente qualcuno che non se lo aspetta).

Può essere anche qualcosa di molto semplice come: regalare un libro, un mazzo di fiori o un invito a pranzo. Comunque una cosa gentile.

L’unica condizione dovrebbe essere: la persona che ha ricevuto la gentilezza non dovrebbe sdebitarsi con la persona che l’ha fatta, ma con un’altra. E così via alla stessa condizione.

Questo, come potete immaginare, mette in moto le conseguenze più impensabili, genera serendipity e, spesso, dà inizio a delle belle storie.

IL “CAFFÈ SOSPESO” DI NAPOLI

Le bella iniziativa di Oprah Winfrey mi ha fatto pensare subito alla pratica del “caffè sospeso“, nata a Napoli quando il caffè era un lusso di pochi. I signori benestanti avevano l’abitudine di pagare uno o più caffè ai clienti successivi, soprattutto se poco abbienti. Di recente è tornata di moda e si è diffusa in tutto il mondo.

Ne parla anche Luciano De Crescenzo nel suo libro Il caffè sospeso. Saggezza quotidiana in piccoli sorsi:

«Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo…».

La cosa bella è che quest’idea solidale è andata spontaneamente al di là del caffè e adesso comprende anche:

– la “pizza sospesa” (nata sempre a Napoli nel 2013 con la famiglia Oliva, pizzaioli da quattro generazioni);

– il “pane in attesa”: «prendi il pane e paghi la porzione di chi viene dopo di te»;

– la “spesa sospesa” (promossa da Banco Alimentare e Coldiretti);

– il “libro sospeso”: iniziativa che piace molto ai giovani e che grazie all’hashtag #librosospeso trova spazi di condivisione su Twitter e Instagram.

5 VANTAGGI DELLA GENTILEZZA

Sul sito Crea La Vita Che Ami ho trovato un bell’articolo che illustra, attraverso una breve lista che qui sintetizzo, gli importanti benefici della gentilezza.

1. Fare stare bene qualcuno significa fare stare bene noi stessi.
Tutti, anche quelli che non vogliono ammetterlo, hanno bisogno di attenzione, cura e amore. Anche un piccolo gesto amorevole, farà sentire meglio l’altro e, di riflesso, anche noi.

2. La gentilezza è contagiosa.
Gli esempi positivi possono essere di grande aiuto e ispirazione per le persone. (Per questo è importante leggere le biografie dei grandi uomini.) Se, ad esempio, sul pullman ci alziamo per cedere il nostro posto a qualcuno, chi ci guarda potrebbe prenderci come un modello da seguire e comportarsi nello stesso modo.

Di questo ci sono anche prove scientificheJames Fowler, professore di genetica medica e scienze politiche presso l’Università di California, chiama questa catena di altruismo “effetto cascata”. Quando si è gentili con un’altra persona, i centri del cervello corrispondenti al piacere e alla ricompensa si accendono, come se fossimo i destinatari del gesto e non il donatore, secondo una ricerca della Emory University.

3. La comunicazione, con un sorriso, diventa più efficace.
Si dice che la distanza più corta tra due persone sia il sorriso. Con la gentilezza si abbassano le difese o altre barriere comunicative, si entra in empatia e si stabilisce una vicinanza emotiva con l’altro. Molti problemi, infatti, nascono proprio perché le persone si approcciano in modo violento ed aggressivo, non riuscendo a sincronizzarsi e a trovare la sintonia ottimale.

4. La gentilezza è un “dolcificante” naturale.
La gentilezza ha il potere di smorzare la rabbia e la violenza nelle persone. E’ facile, infatti, attaccare una persona aggressiva, ma è molto difficile attaccare una persona di cuore.

5. La gentilezza ha un effetto salutare e terapeutico.
Come accennavo sopra, ci sono diverse evidenze scientifiche dei benefici della gentilezza. Come gli antidepressivi medici, la gentilezza stimola la produzione di serotonina. La serotonina guarisce le ferite, ci calma, ci rende felici. La cosa interessante è che la gentilezza aumenta la serotonina sia in chi la dona, sia in chi la riceve e in tutti coloro che ne sono testimoni. Produce anche endorfine, che sono gli antidolorifici naturali del cervello e hanno effetti simili a quelli della morfina. Inoltre aumenta anche la produzione di ossitocina nel nostro sistema. L’ossitocina promuove i legami sociali, ha un effetto calmante immediato, aumenta la fiducia e la generosità, rafforza il sistema immunitario, aumenta la virilità. Dagli studi risulta anche che le persone compassionevoli hanno due volte il livello del DHEA, (deidroepiandrosterone) l’ormone che rallenta l’invecchiamento, e il 23% in meno di cortisolo, il famoso ormone dello stress.

(Leggi anche: “Effetto San Matteo”: dai Vangeli ai social network.)

 

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