Philip Parker, l’uomo che ha scritto 200.000 libri

CHI È PHILIP M. PARKER?

Philip M. Parker è l’autore di libri più veloce al mondo e, soprattutto, il più prolifico. Fino ad oggi ha scritto più di 200.000 volumi (quelli pubblicati sono circa 85.000). I suoi libri coprono qualsiasi argomento possiate immaginare e anche quelli più strani e bizzarri, che non vi aspettereste, come “Una panoramica sulle spazzole da gabinetto e i loro contenitori negli Stati Uniti”, di 677 pagine e venduto per 495 dollari.

Philip Parker insegna Scienza del Management all’INSEAD, una scuola di business internazionale con sede a Fontainebleau, in Francia.

QUAL È IL SEGRETO DI PHILIP PARKER?

Il professor Parker non è un dilettante. Quando decide di prestare attenzione a un nuovo argomento, si documenta utilizzando parecchi libri, anche parecchie centinaia a volte, finché non gli risulta chiaro.

Ma come ci riesce? Come può un uomo solo fare così tanto?

Il professor Parker ha creato il segreto del suo successo. Ha inventato una macchina che scrive libri. Dice che ci mette circa venti minuti a scriverne uno.

Il brevetto la descrive come “un metodo e apparato per la scrittura automatica e il marketing“.

L’idea venne a Philip Parker nel 1992. Dopo parecchi fallimenti, riuscì a costruirla nel 2000, anno in cui depositò il brevetto. Prima di mettersi all’opera aveva accumulato molti database linguistici. Il suo background in matematica e programmazione di computer lo aveva aiutato nella creazione di un metodo per organizzare tutte quelle informazioni e dividerle per generi, e all’interno dei generi in argomenti, e all’interno degli argomenti in sotto-argomenti, ecc., per tutte le lingue.

La macchina che scrive libri funziona in maniera semplice, almeno in linea di principio. Per prima cosa, bisogna attivare una formula per scrivere un particolare genere di libro. Successivamente, si collega il computer a un grosso database dal quale attinge le informazioni che gli servono. Il computer utilizza la formula per selezionare i dati dal database e scriverli e adattarli al formato di un libro.

QUANTO SPENDE PHILIP PARKER?

Il professor Parker valuta in circa 23 centesimi il costo per scrivere un nuovo libro ed è convinto che la qualità finale non differisce molto da quella del lavoro di un ricercatore universitario.

Il costo è così ridotto perché, finché qualcuno non ordina una copia, del libro non esiste niente di più del titolo. Non appena viene effettuato un ordine, in genere attraverso una libreria online, il computer assembla il contenuto del libro e ne stampa una copia.

Tuttavia al professor Parker piace anche scrivere libri al vecchio modo. Per il momento, senza l’aiuto del suo algoritmo, ne ha scritti tre.

NON SOLO LIBRI, MA ANCHE VIDEO E GIOCHI

I libri sono solo l’inizio. Philip M. Parker ha pianificato di usare lo stesso metodo per produrre video e giochi.

Molti di questi dovrebbero essere contenuti educativi, per aiutare, ad esempio, quelle persone che non hanno abbastanza mezzi o risorse per studiare o documentarsi.

I computer del professor Parker sono in grado di creare anche poesie acrostiche, dove la prima lettera di una serie di parole forma assieme alle altre un nome o una frase, spesso con un effetto ironico.

«Pensa che una di queste poesie sia paragonabile a Shakespeare?», hanno chiesto a Parker.

«No», ha risposto il professore. «Ma solo perché non ho implementato ancora i sonetti».

(Fonte: Neatorama.com, Nytimes.com)

[Leggi anche “Robot che scrivono poesie“.]

Collezionista di papiri accademici, sono un geek eclettico con una formazione umanistica e una grande passione per la tecnologia e l'IA. Coltivo la radice spirituale dell'essere digitale.
 
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2 Commenti su "Philip Parker, l’uomo che ha scritto 200.000 libri"

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Valentina Chiefa
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Valentina Chiefa

Interessantissimo! Fa venir voglia di avere un bot per scrivere almeno un libro al mese..uff.. Grazie Paolo!

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