Slavoj Žižek e la pressione psicologica dell’isolamento

Il filosofo Slavoj Žižek, in un articolo pubblicato su Internazionale, confessa che gli piace l’idea di essere confinato nel suo appartamento con tutto il tempo a disposizione per leggere e lavorare. Ma ora, con la pandemia da coronavirus, è tutto diverso: prima l’isolamento era una scelta, adesso è un obbligo “senza possibilità di una negazione implicita”. Questo ha delle conseguenze psicologiche non indifferenti. Anche paradossali. Il suo amico Gabriel Tupinamba, uno psicoanalista lacaniano, racconta che le persone che già lavoravano da casa sono le più ansiose e le più esposte al rischio delle peggiori fantasie d’impotenza. Se non c’è stato un grande cambiamento nella nostra realtà quotidiana, aggiunge Žižek, il pericolo viene vissuto come una fantomatica fantasia senza precedenti e per questo ancora più potente.

Tuttavia Tupinamba dice: “È meno probabile che i medici in prima linea o le persone che lanciano iniziative di solidarietà vadano in paranoia.” Questo fa riflettere e dovrebbe incoraggiare qualcuno. Ma quelli di noi che non sono in grado d’impegnarsi in questo modo, dice Žižek, cosa possono fare per sopravvivere alla pressione psicologica che comporta vivere in un periodo di pandemia?

Il filosofo sloveno prova a dare una serie di consigli a tutti quelli che non riescono a sublimare quest’angoscia in attività utili.

Non è il momento di cercare una dimensione spirituale, di affrontare il profondo abisso della nostra esistenza.

Cerca di identificarti con il tuo sintomo, senza vergogna, il che, per semplificare, significa adottare tutti i piccoli rituali, le formule e i tic che stabilizzano la tua vita quotidiana. Tutto quello che potrebbe funzionare per evitare un crollo psicologico è consentito, perfino alcune forme di rifiuto.

Non fare progetti a lungo termine, pensa a oggi, a quello che farai fino all’ora di andare a letto.

Se funziona, fai come nel film “La vita è bella”: fingi che il confinamento sia solo un gioco a cui tu e la tua famiglia state partecipando con la prospettiva di vincere un premio.

A proposito di film (se hai tempo per vederli), arrenditi a tutti i tuoi piaceri proibiti: distopie catastrofiche, sitcom con le risate incorporate, podcast di YouTube sulle grandi battaglie del passato.

Anche se questo atteggiamento non risolve tutto, la cosa principale è strutturare la vita quotidiana in modo regolare.

 

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